martes, 17 de marzo de 2009

Sentenza contro il nuevo media



La recente sentenza della Cassazione ha stabilito come i blog e tutti gli strumenti del web 2.0 diffondono e divulgano non possano godere delle garanzie riservate alle testate registrate in materia di tutela del diritto all’informazione. E queste un duro colpo per gli nuovi mezzi di comunicazione. Questa sentenza proviene motivata di un messagio lasciato su un forum di discussione. Come sempre che si vulnerano qualcuna opinione, gli mezzi di comunicacione iniziano a divulgare la notizia, e la comunità blogger a iniziato a scrivere dalle trincee.

Chiama la nostra atenzione il blog di Marcelo Foa dove, un reconoscuto giornalista di destra, ha scritto cosi: “Chi stabilisce cos’è il buon costume? E chi ci garantisce che questa sentenza non venga usata per mettere a tacere opinioni scomode?”. Qui troviamo il classico incubo giornalistico-giuridico de dove iniziano le competenze di uno e finisce l`altro.

Anche possimao trovare sul blog “La pseudo-liberta di stampa”, fatto per un studente di giornalismo della universita di Urbino, una visione diversa della normale sul tema della libertà di stampa parlando di giornalisti e la intimidazione che sufronno tanti bloggers. Informazione che non si debe omettere.

Veramente, la liberta di stampa è un tema che mai è uscito per tanto tempo degli giornali. Questa ultima notizia puo essere un precedente, non sapiamo si veramente pericoloso o solo è una delle tante decisione absurde che si trovano in gli tribunali ogni giorni. Ma è certo che la tonalità della censura scivola sui nuovi mass-media che trovano nella rete il loro alleato. La guerra è cambiato della scena ma è nelle mani di tutto l'ottenere quella riservatezza che la rete, entro la relativa vita corta, non ancora gode.

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