Negli ultimi anni abbiamo visto come le nuove tecnologie arrivano nel mondo del giornalismo. Si pensava agli stessi risultati quando sono arrivate la radio o la TV. Si parlaba delle fine del giornalismo come fino ad oggi lo abbiamo conosciuto. Internet ha ferito di morte al giornalismo tale e come lo conosciamo. Ogni giorno possiamo vedere tutti come in i paesi sviluppati sono perdendo il giornale tradizionale ma anche possiamo trovare le alternative che i giornalisti e tutti gli imprenditori delle aziende della comunicazione sviluppano.
Un buon esempio di questo che parlavamo è Kindle, il lettore di ibooks creato per Amazon e adattato per leggere il giornale in lo stesso schermo. Si tratta di un progetto in via di sviluppo ma i risultati in gli ultimi anni sono gradevoli per l’azienda.
Altre azioni delle aziende giornalistiche per seguire la carriera del nuovo secolo XXI è la creazione della rivista “Monocle”. Questa risponde a due domande importanti della nuova età che viviamo: Risponde alle nuove tecnologie e all’importante demanda del finanziamento giornalistico. Monocle fa un giornalismo di qualità, che si deve pagare sì se vuole sfruttare, pero anche ha il suo metodo particolare di sopravvivere: La sua marca propria di prodotti. Una rivista mensile che ha saputo rispondere con efficienza ai primi interroganti dal nuovo secolo.
Anche la figura del cittadino giornalista ha slegato polemiche. Si tratta del cittadino che collabora col giornalismo attraverso la Rete. Uno dei casi più suonati è quello del New Assigment. Una forma di giornalismo participativo che si sostenta nella teoria che il totale è qualcosa più che la somma delle parti e nella teoria delle open sources.
Pero in queste momento, quando il nuovo giornalismo non ha finito di arrivare e il vecchio ché ancora, grazie all'attuale crisi finanziaria che ha battuto ai giornali dove più danno poteva farloro: Nelle entrate della pubblicità, il suo mezzo di finanziamento dall'arrivo della televisione a tutte le case, vediamo il problema. Parliamo della supervicencia del periodica scritto.
Non possiamo rischiare se realmente la stampa scritta sparirà o no. Comme dicemmo bene all'inizio di questa entrata, quando la televisione o la radio irruppero nella scena mediatica, si vaticinò anche la sua fine. Della capacità del mezzo di reinventarsi ed adattarsi dipenderà in larga misura il suo futuro. Magari l'opzione più logica è la sua conversione ha mezzo specializzato, di elite, e non di masse, come l'abbiamo conosciuto noi fino ad oggi.

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