miércoles, 17 de junio de 2009

Peer to peer. Chi è il colpevolo?


In Spagna si è slegato la polemica. Tutto cominciò quando Pablo Soto, un giovane studente di informatica, fu denunciato per creare programmi di scarico illegali, i più conosciuti come "peer to peer." Le discografiche e le associazioni di autori hanno perso i giudizi contro i posti che allacciano questo tipo di archivi, ora si sono incentrati sui designer di questi software.

L'industria non può perseguire a milioni di internaute, evidentemente, e vedi nelle legislazioni europee poco aiuto col qualle garantire i suoi propri interessi. Gli scarichi convulsivi di utenti di ogni tipo di archivi hanno fatto che i benefici degli artisti spagnoli e le discografiche più famose non siano sufficienti.

Ora il dibattito è servito: chi è il colpevole di tutto questo? gli utenti, i creatori del software o i posti che albergano le unioni? L'Associazione di Produttori di Musica della Spagna, Promusicae, e le multinazionali Warner, Universali, Emi e Sony chiedono 13 milioni di euro a Pablo Soto per la creazione dei suoi software, poiché questi hanno provocato la "violazione della proprietà intellettuale."

Ma non è la prima volta che sentiamo parlare di queste robe. Napster, uno dei precursori del P2P che arrivò a contare con più di 25 milioni di utenti, fu chiuso in 2001 per ordine di un giudice statunitense per violare i diritti d'autore. Accettò pagare 36 milioni di dollari alle discografici. Ora è un negozio legale con un catalogo che si pubblicizza come venditore ideale di contenuti per l'iPod e l'iPhone.

Ad ogni modo, ed a dispetto di quello che succeda nel giudizio contro Pablo Soto, una cosa è chiara. Fino a che le legislazioni internazionali non raggiungano un accordo di minimi sulla legislazione della violazione dei diritti d'autore in Internet, ed incomincino a segnalare colpevoli, le cose seguiranno senza avere nessun senso.

martes, 16 de junio de 2009

Bing: Iniziano i critici


Bing, il nuovo cercatore di Microsoft, col quale decide di rubare parte della quota di mercato che possiede attualmente Google, ha annunciato la creazione di un dominio specifico per pornografia. Questa misura viene a rispondere alle critiche al nuovo cercatore da alcuni settori statunitensi perché le sue nuove funzioni per cercare video facevano più semplici l'accesso a materiale pornografico.

Nel blog ufficiale della compagnia, il responsabile di Bing, Mike Nichols, ha spiegato che "le immagini esplicite e contenuti di videocassetta verranno a partire da ora di un unico e separato dominio."

A differenza di altri cercatori, Bing permette di visionare semplicemente i risultati di ricerche di video situando il topo su ogni risultato senza dovere fare 'click' e dirigere all'utente alla pagina della quale provengono.

Microsoft lanciò Bing alcune settimane fa, un cercatore nel quale ha investito vari anni di lavoro e molti milioni di dollari con l'oggetto di migliorare la sua quota di mercato nell'area di ricerche in Internet.

Blogger: identità o anonimato


L'identità del blogger è una dei temi più controversi che le nuove tecnologie ci hanno lasciato negli ultimi anni. Fino a che punto uno ha diritto a mantenere l'anonimato? Una sentenza del tribunale britannico ha segnato le prime linee che gli nuovi scrittori di internet non possono sorpassare.

La “High Court” britannica ha preso oggi una decisione storica: spogliare del suo anonimato ad un blogguer. Il giudice ha rifiutato la petizione di mantenere segreta l'identità di NightJack, un agente di polizia con un popolare blog, come informa The Times in un articolo.

L'ufficiale, Richard Horton, un detective di 45 anni che esercita nella contea di Lancashire, aveva iniziato un'ingiunzione giudiziale per ostacolare che il diario rivelasse il suo nome. Il giornalista Patrick Foster riuscì a svelare l'identità del bloguero attraverso un'estensiva investigazione in Internet.

Horton guadagnò in aprile il premio Orwell di narrativa politica, ma la giuria ignorava che l'ufficiale rivelava nel suo posts dettagli di investigazioni poliziesche. Secondo il giudice il blog conteneva temi di "controversia pubblica", e Horton non doveva avere nessuna "aspettativa ragionevole" di unanimità poiché "mantenere un blog è essenzialmente un'attività pubblica." Alcuni delle note più colte erano aneddoti di casi nei quali Horton aveva lavorato.

La questura di Lancashire, dove lavora Horton, ha affermato che ha aperto un'investigazione e che l'agente ha riconosciuto che alcuni dei suoi commenti editi scappano dalla condotta che è supposta un agente poliziesco, come afferma The Times. All'agente che ha cancellato già la web, comandato gli una lettera di avvertenza dovuto al suo comportamento.

You tube cerca rendimento


Come avviamo annunciato da poco, il sito più famoso di videi in Internet non risultava redditizio per i suoi padroni. È per quel motivo che Youtube prova nuovi formati pubblicitari per cercare di capitalizzare la sua offerta. Il popolare posto di archivi audiovisivi propone in determinati casi all'internauta che scelga tra vedere un annuncio intero prima di contemplare la videocassetta selezionata o vari, più brevi, durante la sua emissione, come informa il posto francese E24.

Ieri la prova iniziata si annuncia nel blog della compagnia come un sistema che permette all'internauta di controllare la forma in cui dovrà consumare la pubblicità. Phil Farhi, uno dei responsabili di prodotto della compagnia, afferma che Youtube sta provando distinte opzioni per determinare i migliori formati pubblicitari. La prova si realizza su una "percentuale debole" di videocassette. La prova si sta realizzando su una piccola percentuale delle videi. Youtube fu acquisito per Google tre anni fa e ancora non riesce a trovare il modo di capitalizzare il sito.

lunes, 15 de junio de 2009

Leyio


Sembra a volte che tutto quello che è nuovo debe essere comercializzato. I Leyio è alcuni apparati un tanto sconcertanti. Da una parte, sono di quelli gadgets che ci piace mostrare e d'altra parte, uno rimane pensando in quali sono i vantaggi del suo uso.

Vediamo: potrebbero descriversi come un sistema di immagazzinamento di foto, videocassette, musica, profili, pagine web, schedari e biglietti da visita che permette di condividerli inalámbricamente di forma molto rapida e mediante un gesto.

Hanno 16 mega di immagazzinamento e velocità di bonifico senza cavo di 10 mega per secondo. Per inviare un schedario di un Leyio ad un altro, e qui sta il problema, bisogna solo accoppiare le due squadre, selezionare lo schedario e dare un colpo di polso. Il problema è che quello funzionerà quando ci siano migliaia di Leyios funzionando. Nel frattempo, bisognerà utilizzare il pendrive che porta integrato o pungerlo uno nella sua connessione USB. Funzionerà? Il tempo lo dirà.

"Project Natal"


Dicono gli esperti che si tratta d'un colpo di effetto sulla competenza, ma la nuova idea di Microsoft è qualcosa di più. Nato come "Project Natal", il nuovo periferico della Xbox c'offre la possibilità di interactuar con lei a livelli incredibilmente complessi. Ma non è sta la gran novità, bensì la completa assenza di dispositivi di maneggio. Cioè, il nostro proprio corpo, o la nostra propria voce, saranno gli attrezzi che utilizzeremo per muovere sul schermo.

Questa nuovo sviluppo tecnologico può risultare una vera scoperta nel futuro prossimo. È certo che la fantascienza aveva introdotto già questa idea nella mente di tutti, ma la sua commercializzazione deriva uno dagli avanzamenti tecnologici più vistosi degli ultimi anni.

sábado, 13 de junio de 2009

Newseum


La storia del giornalismo è un ricco percorso degli ultimi secoli di storia dell'umanità. Legato agli avvenimenti più importanti che hanno accompagnato l'uomo, le crisi sociali e politiche, le rivoluzioni ideologiche, i movimenti pacifista e belligeranti o gli scandali più notori, questa rinnovata professione, tanto legata alle nuove tecnologie, conserva non un passato meno vistoso. Per ciò si è creato il “Newseum”.

Il posto è pensato per fare capire le differenti forme di lavorare che hanno avuto i giornalisti durante la storia. L'attualità più al giorno ed il passato, gomito a gomito, per creare un posto destinato unicamente al mondo del giornalismo.

Videi esplicativi, investigazioni attuali senza risolvere, fotografie famose, reportage su professionisti distaccati. 130 computer e schermi tattili, quindici teatri con proiezioni di documentari e materiale interattivo, teatri di posa di televisione per l'emissione di programmi in diretto o in differita, e varie sale dove praticare. Anche dalla web del museo possono vedersi ogni giorno le facciate di 734 giornali di 56 paesi differenti. Possiamo trovare tutto quello che cerchiamo su questa professione.

Newseum pretende di raccogliere la storia della professione dei giornalisti ed avvicinarla a tutti i curioso della rete e professionisti interessati in scoprire meglio l'interessante storia di questa professione.